MATERIALE · TERRAZZO
Il terrazzo è una superficie minerale composta da inerti e legante, stesa, compattata e levigata. La sua qualità distintiva risiede nell’unione tra lavorazione artigianale, libertà progettuale e straordinaria durevolezza.

Il terrazzo nasce quando pietra naturale, marmo o altri inerti minerali vengono inglobati in una matrice portante. Dopo l’indurimento, la superficie viene levigata in più passaggi. Solo allora il materiale si apre: colore, granulometria e profondità degli inerti diventano visibili e formano una superficie continua. A differenza di un decoro stampato, il terrazzo non ha una superficie ripetibile. Ogni miscela, ogni posa e ogni levigatura generano una propria impronta materica.

INERTI
Pietra naturale, marmo e frammenti minerali
MATRIX
Legante minerale o a base di resina
GRANULOMETRIA
Da grana fine a grandi inclusioni
LEVIGATURA
Profondità, tatto e grado di lucentezza
GIUNTI
In funzione di stratigrafia, superficie e progetto
I singoli elementi restano riconoscibili nel materiale finito e, al tempo stesso, diventano parte di un insieme. Proprio questo passaggio dal frammento alla superficie continua rende il terrazzo interessante per l’architettura. Il materiale può apparire sobrio e omogeneo oppure affermare deliberatamente la propria presenza attraverso forti contrasti, grandi granulometrie e inerti colorati.

COLORE — matrice e inerti
SCALA — dimensione e densità della grana
PROFONDITÀ — levigatura e luce
ARTIGIANATO — posa e lavorazione
TEMPO — patina e durata
L’effetto di una superficie in terrazzo nasce da più decisioni: colore della matrice, origine e dimensione degli inerti, distribuzione, densità, levigatura e grado di lucentezza. Per questo il terrazzo dovrebbe essere campionato già nelle prime fasi progettuali. I campioni originali sono decisivi, poiché le rappresentazioni digitali non restituiscono con affidabilità né l’effetto cromatico né la profondità.

La qualità tecnica dipende in modo decisivo dal sottofondo, dal sistema scelto, dalle dimensioni dei campi e dai giunti, dagli spessori degli strati e dalla lavorazione artigianale. Transizioni, raccordi e giunti di dilatazione devono essere progettati in base al progetto. Il terrazzo non è quindi una finitura intercambiabile, ma un materiale la cui forma e costruzione vengono sviluppate insieme. Applicazioni: abitazioni; ospitalità e ristorazione; retail ed esposizioni; edifici per l’istruzione e la cultura; edifici pubblici; arredi ed elementi su misura.

Un materiale che può invecchiare.
Il terrazzo è pensato per un uso prolungato. La superficie può accogliere tracce, essere nuovamente levigata e, in molti casi, riparata. La sua qualità non sta nel rimanere immutata, ma nello sviluppare con l’architettura una patina credibile.
STORIA DEL MATERIALE
La tradizione veneziana mostra il terrazzo come una superficie liberamente composta e realizzata in opera. La nostra storia del materiale approfondisce origine, progetto e applicazione contemporanea.
Forniamo consulenza su effetto materico, campionatura, stratigrafia e posa adeguata.